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un PD più democratico

L’ intervista di ieri sera di Walter Veltroni da Fabio Fazio mi ha dato altri due buoni motivo per candidarmi alle primarie dei Giovani Democratici. Sono state due le affermazioni importanti, nel bene e nel male, del segretario. La prima la riportano tutti i giornali stamattina ed è quella relativa alla fine dell’ alleanza con l’ Italia dei Valori, era ora! Questo pseudopartito è molto lontanto dal gergo democratico e lo dimostra il fatto che il suo segretario non è mai stato votato ad un congresso ed anzi un vero e proprio congresso dell’ IdV non c’è mai stato; in più la bandiera dell’ onestà tanto sventolata dai dipietristi non può essere portata così alta dato che Antonio Di Pietro non ha rispettato il patto preelettorale col PD, ovvero quello di formare un unico gruppo parlamentare, e poi si vuole ricordare il senatore De Gregorio, che appena eletto con l’IdV nel 2006 passò dall’ altra parte della barricata? Su molti temi poi Di Pietro è sicuramente più di destra che di sinistra.

La seconda affermazione importante di Veltroni è quella negativa,: alla domanda sulle elezioni non ancora avvenute da parte del Parlamento di un membro della Corte Costituzionale e del presidente della commissione di vigilanza RAI egli ha risposto che gli italiani sono preoccupati per altro… E con questo? Molti italiani non sanno neanche cosa sia la Corte Costituzionale ma ciò non vuol dire che essa non sia importante, la politica si deve abbassare al livello di ignoranza del popolo medio? Allora facciamo moderare i faccia a faccia da Cucuzza e perchè non far sedere il Presidente del Consiglio sul trono della De Filippi?. Riporto il commento di Marco Pannella: “Sul mancato adempimento costituzionale deplorato dal Presidente della Repubblica, dalla maggioranza assoluta dei parlamentari italiani, oltre che con la lotta di noi Radicali, Walter Veltroni ha stasera dichiarato – con due giorni di ritardo su Silvio Berlusconi – : “Credo che gli italiani siano preoccupati per altro”. Annotiamolo. Sembra una dichiarazione di un leader di Partito Qualunquista, piuttosto che “Democratico”.”

Il PD non deve nè rincorrere Di Pietro nelle piazze con manifestazioni inutili come quella che ci sarà il 25 ottobre nè Berlusconi sul populismo ma piuttosto deve dimostrarsi capace di diventare la grande casa dei riformisti di sinistra: un partito laico, socialista e liberale che si riconosca in quel che fu ilPartito d’ Azione ed è per questo che c’è bisogno dei Radicali, che già nel 1994 portavano nel simbolo della Lista Pannella la dicitura “per il Partito Democratci” ed anche dei compagni del PS (quelli che sono rimasti).

Io intanto sono candidato all’ assemblea regionale dei Giovani Democratici ed appoggio la candidatura radicale di Giulia Innocenzi alla segreteria… forse servirà a muovere qualcosa.