L’ Obamamania, speriamo che si trasformi in concreto, sta occupando tutti i servizi di informazione distogliendo l’ attenzione da altre occupazioni: quelle nelle università.
Da ieri, a Torino, è occupata anche la palazzina “Einaudi, dove io frequento la maggior parte delle lezioni. Io non amo molto le occupazioni, tantomeno i collettivi, i quali, non essendo votati da nessuno, non si capisce chi dovrebbero rappresentare, nel nome di chi occupino ed a quale diritto; comunque l’ occupazione dell’ Einaudi si svolge in maniera “corretta”: le lezioni si svolgono regolarmente, le aule sono pulite e gli occupanti hanno organizzato anche una maratona didattica, ovvero una serie di incontri su università, lavoro ed altri temi. Giusto così: l’ Onda Anomala non deve cedere alle frange estremiste ma deve mostrarsi maturo contro il “no” ideologico, perciò sì alle occupazioni notturne e nei finesettimana, sì alle lezioni in piazza e no alle occupazioni che bloccano la didattica.
Noi giovani radicali, candidati con Giulia Innocenzi alle primarie dei Giovani Democratici, proponiamo tre riforme possibili per l’ università a costo zero:
- Abolizione del valore legale del titolo di studio: Per liberare il lavoro e dare conto al merito. Per liberare le università in una competizione che premi le migliori a beneficio degli studenti.
- Peer review: Un sistema che distribuisce i fondi attraverso la valutazione a carico di revisori anonimi. Le università sono così incentivate ad assumere ricercatori e professori capaci di ottenere finanziamenti autonomi e a pubblicare su riviste prestigiose.
- Abbattimento dei costi superflui: Via gli amministrativi in eccesso, eliminazione dei corsi di laurea superflui e un deciso no al proliferare delle sedi distaccate (come Asti).
